“«E tu cos’eri per lei?»
«Io le ho voluto bene sul serio.»
«Bene sul serio? Semplicemente te ne eri ammalato, ne avevi bisogno, hai fatto di tutto per averla, in modo bestiale ma l’hai fatto. Ma la consideravi una disgrazia, è vero o no che la consideravi una disgrazia?»
«Era, una disgrazia.»
«E questo lo chiami amore?»”
— Dino Buzzati, “Un amore”.
10:12 am • 28 January 2012 • 169 notes
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usa tutto l’amore che porto,
fallo a pezzi per sbaglio o soltanto per farlo sparire,
non prestargli riguardo, ma trattalo con le tue mani.
e consumalo come consuma.
Cesare Basile, “Usa tutto l’amore che porto”.
12:09 pm • 24 January 2012 • 6 notes
“Non raccontate mai niente a nessuno.
Se lo fate, finisce che sentite la mancanza di tutti.”
— J.D. Salinger, “Il giovane Holden”.
4:21 pm • 11 January 2012 • 13 notes
“Impegnato con tutte le mie forze a sedurre, a distrarre, io credevo, parlando, di mettere in mostra dei tesori d’ingegno, ma questi tesori non vengono apprezzati se non con indifferenza; io sperpero le mie «qualità» per niente: tutto un fermento di affetti, di dottrine, di sapere, di squisitezza, tutta la briosità del mio io va a smorire, a smorzarsi in uno spazio inerte, come se - pensiero colpevole - la mia qualità superasse quella dell’oggetto amato, come se fossi in anticipo su di lui. Orbene, la relazione d’affetti è una macchina precisa; la coincidenza, la giustezza, nel senso musicale della parola, sono fondamentali al riguardo; ciò che è sfasato è di troppo: la mia parola non è propriamente un cascame, ma piuttosto una «giacenza»: ciò che non trova consumo immediato (che non entra in circolo) e che va al macero.”
— Roland Barthes, “Frammenti di un discorso amoroso”.
4:48 am • 4 January 2012 • 6 notes
“La resistenza del legno varia a seconda del punto in cui si conficca il chiodo: il legno non è isotropo. Neanch’io lo sono; ho i miei “punti delicati”. Io solo conosco la mappa di questi punti ed è in base ad essa che io guido me stesso, evitando, ricercando questo o quello, conformemente a dei comportamenti esteriormente enigmatici; vorrei che questa mappa di agopuntura morale venisse preventivamente distribuita ai miei nuovi conoscenti (che, del resto, potrebbero utilizzarla anche per farmi soffrire di più).”
— Roland Barthes, “Frammenti di un discorso amoroso”.
1:38 pm • 2 January 2012 • 76 notes