"Il testo emotivo è l’unico testo che si può parlare. L’unico che si può cantare e ballare. L’unico che si può dolcemente cullare nella propria gola e fischiettare nel proprio cervello. Il testo emotivo fotte l’inconsolabile solitudine di essere al mondo."
— Pier Vittorio Tondelli, Colpo d’occhio.
7:19 am • 23 November 2009
Vi son giorni segnati in calendari ermetici,
che anche la persona più forte, la più avvezza alla solitudine,
confessa al suo cuore singultando: “Bastare a se stessi, che cosa detestabile!”.
— Sibilla Aleramo
7:06 am • 23 November 2009
Tutto ho raccolto di te: briciole, frammenti, polvere, tracce,
supposizioni, accenti restati in voci altrui, qualche grano di sabbia,
una conchiglia, il tuo passato immaginato da me, il nostro supposto futuro […],
i miei sogni infantili […], un papavero sul ciglio di una strada polverosa.
Anche quello ho messo in tasca, sai?
[…] Non si può tradire così, tagliando il filo.
— Antonio Tabucchi, Si sta facendo sempre più tardi.
7:00 am • 23 November 2009
Ci sono perdite di sangue
e poi ci sono perdite di tempo,
ci sono perdite di gioco che si piange
e qualche volta brutte perdite di senso.
E poi ci siamo noi che ci perdiamo irrimediabilmente;
e irrimediabilmente ci perdiamo in niente.
— Carlo Fava
7:56 am • 22 November 2009
Il male, non gli errori, durano,
ciò che si può scusare è scusato da tempo,
anche i tagli del coltello sono guariti così,
solo il taglio fatto dal male non guarisce,
si apre di notte, ogni notte.
— Ingeborg Bachmann
2:57 pm • 21 November 2009